Sono una ragazza laureata con lode, come ce ne sono molte, troppe, oggi in questo paese di ignoranza e veline.
Ho trovato lavori, risposto ad annunci, mandato CV, percorso chilometri.
E sono insultabile, da un estraneo discutibile, ad una cena tra amici, solo perchè possiedo un seno.
Non so se il sessismo di questa nazione, o di questo mondo di merda, sia sempre stato tale.
Io però vivo qui, oggi, e credo si debba fare qualcosa.
Quello che ho fatto io è stato andare via sbattendo la porta.
Da sola, in una notte schifosa in questa città di merda.
Quello che vorrei facessimo tutte è sputare in faccia a questi gretti cavernicoli che si vorrebbe sopportassimo, che smettessimo di fingere che le battute di merda che producono sono divertenti.
Che rendessimo chiaro che essere trattate come pezzi di macelleria non è accettabile.
Che essere valutate come quarti di bue non è un comportamento che si può sopportare.
Vorrei che andassimo tutte via, sbattendo un milione di porte in faccia allo schifo che vorrebbero farci sembrare normale.
Vorrei che la prossima volta che in una discussione si fanno digressioni irrilevanti sul nostro aspetto fisico avessimo tutte il coraggio di giudicare i nostri interlocutori chiedendogli le dimensioni irrisorie del loro pene.
Vorrei urlare e urlare e ancora urlare lo schifo di essere donna in questo paese incivile.
sabato 17 ottobre 2009
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